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lunedì, luglio 06, 2009

Questo è lo sclero!

E ditemi poi se mi sbaglio!

Cliccate pure

domenica, luglio 05, 2009

Ho trovato il blog del benessere!

Questo è un articolo, tratto dal blog del Dottor Marco Marilungo...
In pratica, fate gli esami per vedere a che cosa si può attribuire un dolorino che avete e i risultati sono perfetti. Il vostro medico di sicuro vi dirà, che è STRESS.
Quindi vi consiglio di dare un occhio a questo blog.

http://marcomarilungo.splinder.com/

LA PSICO-CARDIOLOGIA

Già nella antica Cina l’importanza della relazione della interconnessione inscindibile tra il corpo e la mente era riconosciuta. Un disagio della mente può provocare dolore, ansia, aspettative e speranze frustrate, che possono provocare, se ripetute nel tempo e non risolte, problemi cardiaci. Esiste una stretta correlazione tra le emozioni profonde di una persona e le sue reazioni fisiche e cardiologiche.

Nei primi anni del secolo ventesimo, il 1900, iniziarono le prime osservazioni ed i primi studi sulle malattie cardiache e sulle potenziali cause psicologiche. Alcuni studiosi osservarono che l’eccessiva preoccupazione, la tendenza a reprimere la rabbia, seri problemi familiari e lavorativi, oppure eccessivo attaccamento al lavoro, la ricerca della perfezione delle prestazioni, l’assenza di svago, dello sport, del tempo libero da dedicare a sé stessi, potevano essere la causa di insorgenza di malattie del cuore.

Negli anni successivi agli anni ’40 del 1900, individuate altre cause, o concause. Si vide che l’assenza di hobbies, l’alto interesse per le attività intellettuali, l’ostinazione, la cavillosità e la ricerca del perfezionismo, potevano essere fattori di rischio per cardiopatie, tanto è vero che si cominciò a parlare delle malattie cardiache come di uno stato di tensione e di attesa di una ricompensa affettiva, di una ostilità repressa nei confronti del padre, o di entrambi i genitori.

La PsicoCardiologia affonda le sue radici nella Psicologia della Salute, che studia i rischi psico-sociali i quali possono incidere sulla insorgenza di problemi o malattie cardiovascolari. E’ una disciplina che fa da ponte tra la Cardiologia e la Psicologia, più sovente condotta da Psicologi, di rado gestita da Cardiologi,. L’ideale sarebbe la gestione della PsicoCardiologia da parte di Psicologi anche Medici-Cardiologi o da Cardiologi anche Psicologi-Psicoterapeuti.

La PsicoCardiologia può portare ad informare le persone, e quindi a promuovere la salutogenesi, a come apportare le modifiche sul proprio stato di benessere. Ovvero come modificare lo stile di vita per non divenire “malati fisico-organici”, tantomeno cardiologici. Nel caso in cui un problema cardiaco sia già presente, è di aiuto nel non perseguire gli “errori” passati con il fine di ottimizzare le terapie, basate sui farmaci, basate sulla parola (Psicoterapia, Counseling, etc.).

La PsicoCardiologia invita e sostiene le persone ad utilizzare la propria rete di relazioni sociali, se non esiste a crearla; ad integrarsi con la realtà che le circonda essendo consapevoli della potenza che la rete può fornire, ma anche della potenza che ognuno di noi possiede senza sapere di possedere. Promuovendo le nostre capacità interne (empowerment).

Ai giorni nostri si parla sovente di stress, una parola che è in realtà un grande contenitore. Lo stress… Non è detto che lo stress sia negativo. Quando lo stress può essere positivo si può parlare di Eustress. Un esempio di Eustress? “Lavoro 12 ore al giorno, sono contento del lavoro che sto svolgendo, è gratificante dal punto di vista creativo ed economico (Perché no? Anche economico, stiamo svolgendo un lavoro per il quale è giusto che si riceva la giusta ricompensa!).”

Ma quando lo stress diventa negativo? Allora si parla di Distress, lo stress che toglie energie, che non è gratificante, che fa tornare a casa frustrati, non compresi. Pensate al mobbing.

Quando il Distress è presente, molto presente, può capitare che si inizi ad avvertire dolori, difficoltà a respirare, a notare che la pressione arteriosa si alzi, che compaiaono dolori più o meno diffusi sul torace, che si pensi possano essere dolori relativi al cuore. Allora si può prendere la decisione di andare dal Cardiologo. Poi il Cardiologo può dire che il cuore funziona alla perfezione. Allora? Che si fa?

Spesso capita che si cerchi un altro professionista che avvalori l’idea che si è cardiopatici, ci si sottopone ad una miriade di esami. Alla fine tutti gli esami effettuati danno lo stesso risultato: “Il cuore sta bene”. Certo, va bene accertarsi che il nostro cuore funzioni alla perfezione, va bene sottoporsi ad accertamenti radiologici-strumentali, ma quando le indagini svolte ci confermano che il cuore (fisico, organico) funziona?

E se, in realtà, stiamo parlando del Cuore Metafisico, il cuore dei sentimenti, delle emozioni, dei dolori? Dopo che il nostro Cardiologo ci ha detto che il Cuore (Muscolo, Valvole, Nervi, Arterie Coronarie) funziona? Che fare? Forse dovremmo dare più ascolto ai nostri sentimenti, ai nostri bisogni, alle nostre emozioni. Magari facendoci aiutare da esperti delle emozioni, da esperti che basano la “Terapia” sulle parole, piuttosto che sulle molecole.

sabato, luglio 04, 2009

voi ve li ricordate?

Io no... Forse quello di Michelangelo, ma non ne sono certissimissima.


Bah!
In ogni caso, vi linko i loghi di Google, dal 2002 al 2007. Cliccate pure qui

lunedì, giugno 29, 2009

ehm

E io della morte di Michael Jackson non ho detto niente.

Un pò perché mi sembra di capire, che ne stiano parlando abbastanza e quindi in questi casi, il troppo storpia.

Però un pensierino su di lui, lo vorrei dedicare ugualmente. Ci sono un sacco di pezzi suoi, che mi hanno accompagnato in gioventù.

Dispiace sia morto così all'improvviso.
Ora pare, che si stia già litigando per l'eredità. In tempo zero si incomincia a lucrare sulla sua immagine.

Non so che uomo fosse. Di sicuro aveva un sacco di problemi. Di sicuro sono state dette cose vere e non. Di sicuro di cose strane ne ha fatte un bel pò. Ma è stato pur sempre un genio della musica. Uno che ha fatto conoscere il Pop alla gente.

Per me rimane un personaggio un pò surreale e fiabesco. Uno che non si faceva toccare. Uno che al posto di un viso aveva una specie di maschera. Uno che non ha saputo scindere la sua vita dal successo... Ma chi ci sarebbe mai riuscito con quel successo?

Peccato sia morto nella tristezza più triste però.

RIP

martedì, giugno 23, 2009

Where is my Vote? We want democracy!

Questo è uno dei pochi video che stanno trapelando sul web dalle strade di Teheran.
E' un video violentissimo, vi avviso e molti di voi lo avranno già visto. Altri potrebbero non farcela e quindi lo inserisco come link.
Morte in diretta della ragazza iraniana, che è stata uccisa da un cecchino, mentre manifestava pacificamente.
Si chiamava Neda e oggi è diventata il simbolo della protesta dei giovani iraniani e di tutti quelli, che avevano solo voglia di cambiare il loro Governo.

Da quelle parti siamo abituati a sentir parlare di attentati, di odio nei confronti dell'Occidente, di nucleare e di una cultura dittatoriale, che sembra essere la normalità più assoluta per quelle popolazioni.

E invece ecco che qualcosa accade. A dimostrare, che la libertà di parola non è solo una prerogativa dell'Occidente.

Studenti. Manifestazioni in piazza di migliaia di persone. Fiumi interi di teste che si muovono e di voci, che urlano all'unisono le stesse cose. Il cuore.

E poi quello strumento che ci pemette di parlare con il mondo intero. Internet e i tipi svegli, che riescono a superare i blocchi di informazione e di fuga di notizie, imposti dal Governo Iraniano.

"Sono deceduti in 10" dice il Governo al Mondo intero. E poi spuntano i video dei militari, che sparano a tutto spiano sulla FOLLA e ammazzano un sacco di gente. Giovani. E Neda è stata ammazzata così... Da un cecchino... Il Governo Iraniano utilizza addirittura i cecchini, per disperdere le folle e per far abbassare la testa ai manifestanti. E loro non la abbassano. Ed è giusto così.






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giovedì, giugno 04, 2009

Piazza Tienanmen: 20 anni dopo




Articolo di Sandro Viola


La foto più celebre della protesta di piazza Tienanmen: un ragazzo solo e disarmato sfida i carri armati
Nella notte tra il 20 e il 21 maggio 1989 la Trentottesima armata ebbe l'ordine di marciare verso il centro di Pechino. Ma oltrepassate le periferie, quando già s'avvicinavano al centro, i convogli dell'esercito si trovarono davanti un muro di folla. Sin dall'alba, tutte le strade che portano al viale della Pace celeste e alla piazza Tienanmen erano infatti ostruite da decine di migliaia di manifestanti che innalzavano striscioni e cartelli di protesta contro il governo e il Partito comunista. I blindati e i camion militari s'erano quindi dovuti arrestare, e i soldati ne erano discesi alla ricerca dei pochi ritagli d'ombra dove ripararsi dal gran caldo.
Così, attorno alle dieci del mattino, l'atmosfera era ormai quella caotica, sfiduciata, d'un 8 settembre. La truppa seduta sui marciapiedi, gli ufficiali ai telefoni per chiedere ordini che non arrivavano, la catena di comando dell'Esercito popolare cinese (che all'epoca contava due milioni e mezzo di uomini) evidentemente saltata. Il giorno precedente, per bocca del primo ministro Li Peng, il governo aveva proclamato la legge marziale. Proibizione di manifestare, coprifuoco. Ma era stato come parlare al vento, non agli abitanti di Pechino. Tutto era infatti rimasto com'era ormai da quasi due settimane: la piazza Tienanmen occupata da molte migliaia di studenti, e intorno alla Tienanmen - il cuore del Potere - centinaia di migliaia di dimostranti, in certe ore un milione, affluiti da ogni punto della capitale. E tutto questo senza alcuna reazione da parte delle autorità.
La sensazione più diffusa era quindi quella d'uno stupefacente, impressionante vuoto di potere. Il governo, e soprattutto il Politburo del partito, sembravano dissolti. Dalla piazza Tienanmen si levava il fetore degli escrementi accumulatisi tra il mausoleo di Mao Zedong, il monumento ai caduti e il palazzo dell'Assemblea del popolo, nei giorni dell'occupazione condotta dagli studenti. E quel fetore costituiva un'onta atroce per la dignità d'un regime che aveva dominato sulla Cina, temuto, indiscusso, negli ultimi quattro decenni.


Un'onta, e l'annuncio della sconfitta. Perché il regime sembrava ormai non essere più in grado di reagire alla rivolta studentesca e all'appoggio massiccio che era venuto alla rivolta dagli abitanti della capitale. Comincio da qui, dall'incredibile giornata del 21 maggio 1989, la rievocazione della "primavera di Pechino", perché fu quel giorno che il comunismo parve anche in Cina sull'orlo del collasso. Già liquidato in Polonia e ormai boccheggiante in Russia, nei sei-sette mesi successivi il comunismo sarebbe caduto in Ungheria, nella Germania dell'Est, in Cecoslovacchia, in Bulgaria, in Romania, e un po' più tardi in Albania.
Quei regimi vacillavano infatti da tempo, sempre più debilitati dalle penurie che imponevano alle popolazioni e dall'assoluto discredito che circondava i loro gruppi dirigenti. Ma la Cina era diversa. Un decennio di riforme economiche, una crescita del Pil che superava il 10 per cento annuo, un benessere ormai diffuso nelle aree urbane, e soprattutto un apparato del potere ancora ferreo nel totale controllo della società, sembravano aver messo il comunismo cinese al riparo da ogni brutta sorpresa. Invece, improvvisa, inaspettata e travolgente, giunse la scossa più lunga, più ampia e profonda di tutte quelle che s'erano già prodotte, e si sarebbero ancora prodotte durante l'anno, nell'universo comunista. Tutto era iniziato verso la fine d'aprile, quando gli studenti delle due università di Pechino erano scesi a migliaia nelle strade del centro per commemorare la morte di Hu Yaobang, l'ex segretario del partito estromesso a causa delle sue tendenze liberaleggianti. Ma fu il 13 maggio che gli studenti occuparono la piazza Tienanmen. Due giorni dopo sarebbe dovuto infatti arrivare Mikhail Gorbaciov, e a Pechino c'erano centinaia di giornalisti stranieri giunti ad assistere alla riconciliazione (in realtà una Canossa sovietica) russo-cinese.
I manifestanti, e coloro che ai vertici del partito avevano deciso d'appoggiare la protesta, sapevano quindi che quei giornalisti e telecamere costituivano una sorta di trincea che il governo e il Politburo avrebbero evitato d'attaccare. Un migliaio di studenti s'accamparono così nella piazza, e più di cento tra loro iniziarono uno sciopero della fame subito attorniati da una folla enorme. La visita di Gorbaciov ebbe aspetti da film comico. Le cerimonie solenni che avrebbero dovuto aver luogo nel palazzo dell'Assemblea del Popolo, il cui ingresso è appunto sulla Tienanmen, vennero cancellate dal programma. La comitiva sovietica entrava e usciva da ingressi laterali, protetta da interi plotoni delle forze di sicurezza, e la conferenza stampa finale di Gorbaciov dovette svolgersi nella palazzina dove i sovietici erano stati messi ad abitare, e alla quale giunsero, avvertiti in ritardo, bloccati dalla marea di folla che occupava le strade, pochissimi giornalisti. Partita per Shanghai la delegazione sovietica, la situazione precipitò. Di primissimo mattino, da est e ovest del viale della Pace celeste, confluivano fiumi di pechinesi che andavano ad addensarsi nei pressi della piazza. Ormai, il tragitto dal mio albergo alla Tienanmen, che ancora il 10-11 maggio percorrevo in venti minuti d'automobile, prendeva tre ore.
Era intanto divenuto sempre più chiaro che dietro agli studenti ci fosse una fazione del partito, dato che migliaia di manifestanti giungevano a bordo di camion e bus: e in Cina, a quel tempo, camion e bus non potevano circolare se non con l'autorizzazione d'una qualche autorità. Nella piazza, dalla massa studentesca era emersa nel frattempo una leadership: i Wan Dang, i Wue Kaixi, i Cen Zuang, che parlavano con i giornalisti stranieri, componevano gli slogan contro il nepotismo e la corruzione dei dirigenti, organizzavano i servizi, per così dire, dell'occupazione. Passaggi liberi per le ambulanze, tende per i giovani che facevano lo sciopero della fame, piccoli complessi rock per tenere alto il morale. Ma il vertice comunista, che sembrava scomparso, era in realtà ormai pronto a reagire. Zhao Zhiyang, il segretario del partito favorevole ad un dialogo con gli studenti, venne dimesso.
Attorno a Deng Xiaoping e al primo ministro Li Peng, che avevano deciso l'azione di forza, si strinsero i vecchi conservatori, Chen Yun, Peng Zhen, Hu Qiaomu, Deng Liqun, i vegliardi che due anni prima, al XIII congresso del partito, avevamo visto giungere alla tribuna incespicanti, sorretti ai due lati dalle infermiere. Durato quasi un mese, lo stallo nel Politburo era a questo punto superato. Si trattava solo di scegliere il momento in cui, come aveva detto Deng, si sarebbero fatte "rotolare le teste". Il 25 maggio ci fu l'ultimo, terribile insulto lanciato contro il potere comunista.
Nel pomeriggio ero sulla Tienanmen, quando da un lato della piazza, quello dinanzi all'ingresso della Città proibita, si levò un coro di esclamazioni spaventate. Sulla gigantografia del volto di Mao che pendeva (e ancora pende) sulla porta della Pace celeste, erano stati scaraventati numerosi barattoli di vernice nera, gialla, rossa, e la faccia del Grande Timoniere appariva imbrattata, profanata come nessun cinese avrebbe mai immaginato di vedere. Intanto la Trentottesima armata, che non era riuscita a superare il muro della folla per raggiungere il centro di Pechino, era stata sostituita dalla Ventisettesima. Una grossa parte degli studenti sentirono che il dramma era ormai incombente, e lasciarono la Tienanmen.
Attorno alla Dea della democrazia, una sagoma femminile in gesso e cartapesta che i manifestanti avevano costruito ispirandosi alla statua della Libertà, rimasero 1.000-1.500 giovani. Almeno trecento dei quali, quando nella notte tra il 3 e il 4 giugno la Ventisettesima attaccò la piazza, vennero trucidati dalle raffiche dei mitragliatori.
I panni sporchi cinesi, le repressioni che continuano ad avere luogo nei confronti della Birmania, della popolazione cinese stessa e chissà quante altre cose fanno, continueranno ad esistere, almeno fino a quando ci sarà questa dittatura.

lunedì, maggio 25, 2009

Ma secondo voi

Quanto potrà mai interessare alla Corea del Nord, che Obama abbia detto, che i loro esperimenti nucleari odierni siano contro la pace?

Ma secondo voi, per quale ragione hanno testato il nucleare?

Perché il nucleare viene comunque sovvenzionato?

Perché la scusa è quella di utilizzare l'energia nucleare invece di altre fonti di energia e di base, chi ha il nucleare prima o poi effettua esperimenti sulla bomba atomica????


E' un pò la teoria di chi possiede un'arma... Prima o poi la usa.

domenica, maggio 24, 2009

E guardiamo New York

Mancava la finestrella su New York!

Quì sentite anche i rumori della città... Saranno poi così diversi da quelli di Milano? A voi l'ardua sentenza.

E un vuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu continuo.

Cliccate qui

lunedì, maggio 18, 2009

Déjà vu!


E sono 17! No, dico... 17!



:)

martedì, aprile 14, 2009

scoperta agghiacciante

Femmina di tigre + maschio di leone = LIGRE

Scoperta aberrante e terrificante... Guardate solo le dimensioni!



lunedì, aprile 13, 2009

E si parte!

Prima gita fuori porta dell'anno!
Sono un pochino emozionata!

Sono sempre belle le prime cose dell'anno!

Non trovate?

Pancia mia fatti capanna!
Prima grigliata seria!

E non piove neanche!

domenica, aprile 12, 2009

E

Buona PASQUA

sabato, aprile 11, 2009

Il punto della situazione

Scusate se insisto sull'argomento, ma desidero fare chiarezza.
Non so, se avete sentito tra le tante notizie, la teoria sulla causa del terremoto dell'Aquila.
Credo forse si tratti di un tentativo di strumentalizzazione, per in qualche modo continuare a far perdere di credibilità la Teoria sulla previsione del Sisma.

Vi riporto la descrizione di quella che è l'attività svolta dall' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che altro non è, nella fattispecie, dato che ci sono sedi dislocate in ogni dove, vi riporto quanto viene trattato, nello specifico, dai laboratori dislocati sul Gran Sasso:

La fisica astroparticellare: fenomeni rari sotto la montagna

Laboratori del Gran Sasso
Alcuni fenomeni si verificano a energie tanto alte da non essere raggiungibili con gli acceleratori, ma possono avvenire anche spontaneamente, sebbene molto di rado. Essi sono inoltre confusi tra fenomeni molto più frequenti dovuti ai raggi cosmici e alla radioattività naturale. Un laboratorio come quello del Gran Sasso, nel quale uno schermo naturale di 1400 m di roccia lascia passare solo una particella per ogni milione tra quelle che raggiungono la superficie, è il posto ideale per studiare questi fenomeni. I Laboratori del Gran Sasso sono per estensione e tecnologia i laboratori sotterranei più avanzati nel panorama della ricerca mondiale. Completati nel 1987, ospitano oggi una dozzina di esperimenti condotti da circa 600 ricercatori provenienti da tutto il mondo. Lo studio delle proprietà dei neutrini rappresenta uno dei principali temi di ricerca dei Laboratori del Gran Sasso. Per misurare i neutrini emessi dal Sole è in funzione l'esperimento Gno, mentre Borexino e Icarus sono in costruzione. Lvd è in attesa di rivelare i neutrini prodotti dall'esplosione di una supernova. Delicati esperimenti cercano di misurare la massa dei neutrini elettronici. L'ambizioso programma CNGS (CERN Neutrinos to Gran Sasso) comporterà la realizzazione di un fascio di neutrini prodotto al CERN di Ginevra e inviato verso i rivelatori installati al Gran Sasso. Altre importanti esperimenti (Dama, Cresst, Hdms) sono alla ricerca della "materia oscura", materia di cui probabilmente è costituita la maggior parte dell'Universo. Il grande esperimento Macro si è concluso dopo aver condotto un vasto spettro di studi, dall'osservazione dei neutrini prodotti nell'atmosfera alla ricerca di nuove particelle.Anche i geologi e i biologi stanno svolgendo esperimenti di avanguardia approfittando delle caratteristiche uniche del laboratorio.

Il sole brilla di neutrini
I neutrini provenienti dal Sole portano informazioni, in tempo reale, sulle reazioni di fusione che avvengono all'interno della stella e permettono ai fisici di indagarne i meccanismi.La proprietà dei neutrini di interagire raramente con la materia rende il massiccio del Gran Sasso per essi completamente trasparente, tanto che riescono a raggiungere gli esperimenti nelle sale sotterranee dei laboratori senza essere fermati. Gallex è stato il primo esperimento al mondo a rivelare i neutrini elettronici provenienti dalle reazioni di fusione termonucleare che producono l'energia al centro del Sole. Sebbene mille miliardi di miliardi di neutrini attraversino l'esperimento ogni giorno, solo uno di questi, in media, viene assorbito da un nucleo di Gallio. Gallex ha mostrato un singolare fenomeno che avviene per i neutrini nel loro lungo viaggio dal centro del Sole alla Terra. Una parte, circa la metà, scompaiono, anzi, presumibilmente si trasformano negli altri tipi di neutrini, che Gallex non è in grado di rivelare. Al suo posto, dal 1998, è in funzione una versione più avanzata, Gno.Borexino permetterà ulteriori progressi, utilizzando tecniche di avanguardia appositamente sviluppate. Studierà in tempo reale i neutrini in un intervallo di energia in cui è più visibile un comportamento ipotizzato nelle nuove proprietà del neutrino. Il rivelatore è costituito da una parte centrale sensibile ai neutrini, circondata da due liquidi schermanti che la proteggono dai disturbi. Molto raramente un neutrino urterà un elettrone nella parte centrale provocando un piccolo lampo di luce, che verrà captato da sensori. Sono già state ottenute le necessarie condizioni di purezza estrema dei materiali e la costruzione dell'esperimento è nella fase conclusiva.
Un viaggio sotterraneo di 730 km

Il progetto CNGS prevede la costruzione di una sorgente di neutrini muonici al CERN di Ginevra, che verranno proiettati verso i Laboratori del Gran Sasso, a 730 km di distanza. Quando la costruzione sarà completata, nel 2005, i neutrini viaggeranno da Ginevra a L'Aquila in linea retta. I neutrini infatti attraversano distanze enormi in qualsiasi materiale con la stessa facilità con cui la luce attraversa il vetro di una finestra.I neutrini sono le particelle elementari più difficili da studiare, ma il loro ruolo è determinante per la comprensione della natura sia su scala microscopica sia su scala cosmica. La teoria attuale delle particelle elementari è basata sull'ipotesi che tutti i neutrini abbiano massa nulla. Negli ultimi anni, però, esperimenti realizzati in laboratori sotterranei, tra i quali Gallex e Macro al Gran Sasso, hanno mostrato che ciò potrebbe non essere vero. Sono stati individuati infatti segni del cosiddetto fenomeno di oscillazione dei neutrini, effetto quantistico per cui i neutrini di un tipo possono trasformarsi in un altro. Gli esperimenti al Gran Sasso andranno alla ricerca di neutrini tau che si saranno originati nella trasformazione lungo il percorso tra il CERN e il Gran Sasso.Due progetti di esperimento, Icarus e Opera, sono attualmente in preparazione. Essi sfruttano metodologie diverse, l'uno le proprietà dell'argon liquido, l'altro quelle delle emulsioni fotografiche, per produrre immagini accurate degli eventi. Opera è in grado di rivelare sia il punto in cui la particella tau è prodotta dal neutrino tau sia quello, a distanza di circa 1 mm, in cui essa decade, identificando in modo univoco il fenomeno. Icarus, invece, fornirà precise informazioni su ogni evento individuando la presenza del tau su base statistica.
Andiamo invece a vedere, che cosa è successo quando Giampaolo Giuliani ha dato l'allarme ai Comuni della zona e alle Autorità competenti:
VITERBO: Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso martedì 31 marzo si era scagliato contro gli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false. Tra coloro che diffondevano notizie sul terremoto c’era Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali Infn del Gran Sasso che, in seguito allo sciame sismico che sta interessando l’Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l’allarme: la regione sarà colpita il 29 marzo da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. Nella notte del 29 marzo c’era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. L’analisi dello scienziato Giuliano Giuliani era basata sull’analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Lo scienziato, ha impiegato due anni per costruire uno strumento in grado di rilevare, osservare e studiare il Radon con l’aiuto di un sismografo che, a causa dell’intenso sciame sismico che ha interessato la zona negli ultimi mesi, ha insospettito lo studioso. Quella di oggi è comunque stata solo la scossa più forte di uno sciame sismico che si perpetua da mesi. La magnitudo registrata alle 3.32 di questa notte dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è di 5,8 gradi della scala Richter, a cui sono seguite diverse repliche, la prima di 4,7 gradi alle 4.37. Diverse le avvisaglie nelle ultime settimane. Una scossa violenta di terremoto il 16 gennaio, poi quella di magnitudo 4.0 che aveva fatto tremare la regione Abruzzo il 30 marzo: numerose persone si erano già riversate in strada allora. Dall’inizio dello sciame sismico, già da alcuni mesi, sono decine gli eventi di magnitudo superiore a 2.0 registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel distretto aquilano e nel bacino di Sulmona. Su richiesta del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, si era tenuta nella sede della Regione Abruzzo all’Aquila, una riunione degli esperti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. Obiettivo del Dipartimento della Protezione civile era quello di «fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane. Qualcuno nei giorni scorsi aveva però messo in allarme sulla possibilità del sopraggiungere di scosse più forti e pericolosi per la popolazione abruzzese, ma era stato accusato di "procurato allarme" e di conseguenza denunciato. Le scosse di terremoto che continuano a scuotere l’Abruzzo non sono tali da preoccupare - aveva spiegato Bertolaso intervenendo a Roma ad un convegno organizzato da ministero dei beni culturali e protezione civile sulla esperienza del terremoto che nel 1997 colpì Umbria e Marche - ma Purtroppo a causa di imbecilli che si divertono a diffondere notizie false siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini. Giampaolo Giuliani, però, studioso che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso, sostiene ormai da molti anni di aver elaborato un metodo in grado di prevedere l’arrivo degli eventi sismici. E oggi, dalle ultime notizie, il suo allarme, lanciato esattamente una settimana fa, risulta tragicamente premonitore. Domenica scorsa, dopo la prima scossa di terremoto che ha avuto come epicentro la zona di Sulmona l’uomo avrebbe telefonato anche al commissariato del capoluogo e alla polizia municipale sostenendo che ci sarebbe stata una scossa di una intensità superiore alla precedente, creando allarmismi tra la popolazione e così denunciato. La notizia, tra l’altro, indusse il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, a un rientro precipitoso da Roma dove stava partecipando al congresso fondativo del Pdl.
Ora: si sente parlare di questo Radon... Ma vediamo che cos'è veramente:
Proprio l'impiego del radon come precursore sismico è stato al centro di una polemica nell' Aprile del 2009 fra Giampaolo Giuliani, tecnico e ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso, e Guido Bertolaso direttore della protezione civile. Giuliani, studiando il fenomeno dal 2001 e osservando i livelli di radon nel sottosuolo, aveva lanciato un allarme sismico, sebbene non avesse previsto con esattezza nè il luogo nè la data dell'evento, venendo denunziato in relazione all'ipotesi di reato di procurato allarme proprio il giorno prima del terremoto dell'Aquila con oltre 290 vittime, 1.500 feriti e 17.000 senza tetto. La comunità scientifica ritiene che al momento non si possa utilizzare la misura del radon come precursore sismico e contesta a Giuliani di non aver ancora pubblicato su riviste scientifiche internazionali i risultati delle sue ricerche.
Perché ho sottolineato quest'ultima frase?
Pochi sanno, che per divulgare nuove teorie scientifiche (mediche, biologiche, geologiche e quant'altro), chi fa delle nuove scoperte (ad esempio: ho visto che una cellula starnutire), deve scrivere un articolo e cercare di pubblicarlo (primo ostacolo da superare) su riviste internazionali specializzate. In genere i ricercatori di un Istituto di Ricerca, pubblicano articoli non come singoli scienziati, ma come Istituto di Ricerca per il quale lavorano. Questo fornisce loro più possibilità di esser presi in considerazione.
Una volta pubblicato l'articolo arriva l'ostacolo più arduo da superare, che è quello delle critiche da parte dei Guru mondiali.
Se la teoria regge e fa crollare ogni dubbio altrui, si può dire di aver scoperto che LE CELLULE STARNUTISCONO.
Discutibile certo il processo "burocratico", ma per far sapere al mondo intero qualcosa di nuovo, quale canale migliore, se non una serie di riviste specializzate, che vengono lette in tutto il mondo?
Quel che mi chiedo io è: possibile che, come dall'intervista a Porta a Porta di Giampaolo Giuliani, è da dieci anni che il centro per il quale lavora, ha scoperto il modo di prevedere i terremoti e che non sia venuto in mente a nessuno di dare notizia alle riviste scientifiche????
Lo sciacallaggio mediatico:
share di ascolti più alti; giornalisti invadenti e totalmente privi di etica, Domande banali e cinismo allarmante.
Cambiamo i direttori di testate!
L'Ospedale è crollato... Era stato costruito da poco e RISPETTAVA LE NORME ANTISISMICHE...
E quali sono queste norme antisismiche? Vediamo:
Vediamo invece come si vincono le gare di appalti per le costruzioni edili:
Avete visto qual è la chiave vincente??? Il RIBASSO.
Ora: il prezzo inferiore viene dato da diversi fattori, quali: la manovalanza inesperta; i materiali di seconda scelta. E le leggi antisismiche sono rispettate in tutto questo? No, ma il Governo aiuta e proroga gli adeguamenti alle leggi antisismiche delle varie aziende. Mica siamo in Giappone noi!
Credete davvero che non ci siano responsabilità in tutto questo disastro?
A parer mio ce ne sono davvero tante e in tanti campi.
Dopo è facile parlare, ma qui sono morte delle persone. Tante persone. E qui tanta gente non ha più le proprie case.
E quando la Natura si arrabbia ci trova sempre troppo impreparati. Riflettiamo insomma.

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venerdì, aprile 10, 2009

respect












E questi sono i video del funerale... Per scelta, non ho recuperato le immagini dei TG italiani. Vorrei che il giornalismo cambiasse. Lo "scoop" non equivale a tragedia e dramma. Rispetto alle vittime di questa devastante forza. Solo rispetto.

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lunedì, aprile 06, 2009

Giampaolo Giuliani

L'esperto denunciato per il suo allarme«Confermo: lo si poteva prevedere»
Giampaolo Giuliani aveva detto: «Ci sarà un sisma disastroso». Ora ribadisce: «Loro sapevano»
NOTIZIE CORRELATE
«Prevedo un terremoto». E un ricercatore scatena la psicosi tra l’Aquila e Sulmona (1° aprile 2009)
Intervista a Giampaolo Giuliani (da Donnedemocratiche.it)
MILANO - Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, inviperito martedì 31 marzo si era scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione. Tra gli «imbecilli» c'era Giampaolo Giuliani, ricercatore che, in seguito allo sciame sismico che sta interessando l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme: la regione sarà colpita domenica 29 marzo da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. E Bertolaso ha ripetuto che «lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere». Invece Giuliani ora dopo il dramma conferma: «Non è vero, noi l'avevamo previsto»
Audio - Giuliani: «Loro sapevano, si poteva prevedere»
LA DENUNCIA: «SI POTEVA CAPIRE» - Oggi, dopo la tragedia, Giuliani parla con amarezza: «C'è il rischio che domani mi mettano in galera - dice - ma confermo: non è vero, è falso, che i terremoti non si possono preveder. Sono 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi di questo tipo in una distanza di 100-150 chilometri da noi. Da tre giorni - continua- vedevamo un forte aumento di radon, al di fuori della soglia di sicurezza. E forti aumenti di radon segnalano forti terremoti. Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l'avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l'hanno osservato. Poteva essere visto ce ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Abbiamo vissuto la notte più terribile della nostra vita, sono sfollato anche io... Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previsti».
ALLARME - Nella notte del 29 marzo c'era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. L'analisi di Giuliani era basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Giuliani aveva dato anche un'indicazione precisa dell'allarme: da lì a poche ore. Il sisma però non era avvenuto. Ma la terra si è scatenata circa una settimana dopo. E ora le polemiche divampano. Anche se, per onestà, occorre dire che un conto è dire «ci sarà un terremoto», un altro è dire con precisione in quale zona colpirà e soprattutto quando. Per evitare di far evacuare migliaia di persone per settimane intere prima che succeda effettivamente qualcosa.
06 aprile 2009
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Io non lo so, se sia vera questa teoria sulla previsione dei terremoti. Capisco il doppio scetticismo:
da una parte il continuo basarsi su eventi storici, che portano all'attesa di uno dei più devastanti eventi sismici (perché pare, che il peggio debba ancora venire, a sentire i sismologi, ma non si sa quando e dove). Difficile quindi sgretolare una serie di conoscenze scientifiche e di teorie consolidate nel tempo
Dall'altra invece c'è il desiderio di sperare, che ci sia una sorta di genio, che nel XXI secolo ha scoperto il modo di prevedere quello che è uno degli eventi più tremendi e più devastanti, quale il terremoto.
Che si sia di fronte a una nuova scoperta "salva-umanità"?
Non siamo abituati a scoprire cose di questa entità.
Sì, siamo abituati alla nuova microtecnologia, a scoprire da quale ceppo venga una malattia e quindi qualche buona nuova sul fronte della medicina, qualche cosa che migliora, ma... diciamoci la verità: scopriamo il vaccino anti-influenzale ogni anno e c'è gente, che si ammala lo stesso dopo essersi vaccinata... Curioso,no?
Le grandi scoperte sono figlie di tempi passati. Siamo un pò atrofizzati e non siamo proprio abituati all'idea...
Ma si tratta di "profezia" oppure questo Giuliani ha davvero ragione? Se fosse il radon la chiave di tutto? Possibile che sia sfuggito a tutti gli studiosi?
Ai posteri l'ardua sentenza...


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terremoto

Vita/Morte/Vita... Guardavo il TG e si parlava di Gabriella, la bimba nata tra i moti devastanti del terremoto.
Inevitabile il riferimento al libro che sto leggendo: "Donne che corrono con i lupi", che appunto fa riferimento a questo ciclo infinito Vita/Morte/Vita...

Difficile da comprendere, anche se tremendamente naturale.
Difficile da accettare, anche se è un ciclo del divenire, che ci sta attorno anche nelle cose più piccole.
Ciclo che ci dimentichiamo di respirare, ma che la Madre Terra ci riporta puntualmente alla mente.
E dopo la devastazione più assoluta e crudele, ecco, che ci si adopera, per soccorrere e ricostruire.
E che fatica che si fa... Ma ce la si fa.
Piena solidarietà.

mercoledì, aprile 01, 2009

hearing test

Lo storico palazzo Eynard di Ginevra in stile neoclassico, sede del
Municipio cittadino, è stato equipaggiato di trasmettitori ad ultrasuoni, che tengono a distanza i giovani di meno di 25 anni.
Una sirena del tutto speciale, che emette un suono modulato a 17khz installata sulle pareti della casa signorile in centro città: la particolarità sta nel fatto che un suono a tale frequenza si è scoperto essere udibile solo da soggetti particolarmente giovani. Già sopra i 30 anni, infatti, l’udito non riesce più a percepire certe frequenze. Il suono, per chi lo sente, è un fastidioso fischio - simile appunto al ronzio di una zanzara.

Esiste anche la versione, che più o meno indovina l'età, di chi si sottopone a questo test... Fandonie! Mi dice, che sono ntorno ai 40 anni!
Io vi propongo questa prova.

domenica, marzo 08, 2009

eh eh eh

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domenica, marzo 01, 2009

ehm

Sì, beh... A Milano fa ancora freddo, ma non è nevicato dall'ultimo post, che ho scritto... Saremmo sommersi dalla neve e andremmo a lavorare con la moto-slitta...

Ora fa anche un pò più caldo rispetto a quel periodo lì. Io mi sono disgelata ed eccomi qui di nuovo.

Più che altro, sono tornata ad avere una meravigliosa connessione ad internet e ho acquistato un nuovissimo pc portatile.

:)

Bella lì, insomma!

venerdì, novembre 28, 2008

NEVICA!!!!!!

Ma che bella Milano tutta bianca!



giovedì, novembre 27, 2008

una tranquilla giornata lavorativa da paura

Come ogni fine anno vengo colta da "blocchi" tremendi.
Ogni mattina mi riprometto di scrivere su questa paginina virtuale, ma succedono talmente tante cose pesanti durante il giorno, che arrivo a casa e stramazzo a terra, completamente priva di idee e quasi di sensi.

Lavoro, lavoro, stramaledetto lavoro!
Non ho più l'età per fare la "precaria"!
I colleghi in perenne stand-by e tu che corri avanti e indietro. E più corri avanti e indietro e più ti viene chiesto di correre più veloce. E più cerchi di correre più veloce e di accontentare tutti e più inciampi nel dolce-far-niente degli inermi colleghi, che magari ti guardano anche storto, perché hai spostato l'aria. La loro aria. Il loro riposo. E più corri e più fai e più ti viene chiesto di fare, perché tanto non c'è pericolo, che il dolce-far-niente dei colleghi venga in qualche modo disturbato. E se qualcosa non gira come dovrebbe, la causa è di sicuro riconducibile a quella-che- sposta- l'aria-degli-inermi-colleghi. E certo...

E poi un bel giorno, decidi di uscire alle 17:00 (perché corri dalle 08.00 e magari non fai neanche una sana pausa pranzo) e... il responsabile cosa fa??? Ti guarda male! Mi guarda male????? ma CHE CORAGGIO!
Credo ci sia qualcosa di sbagliato in tutto questo meccanismo... Sono certa di non essere io la nota stonata.

Domani suono! Finalmente! In perfetto Secret-Show Style (nessuno sa dove, con chi e cosa suono, al di fuori di pochi intimi), ma la cosa fondamentale e a dir poco trainante, è che domani SUONO!
Ed ecco che la mia mente si focalizza finalmente su pensieri costruttivi e produttivi. Ed ecco che la mia mente, il mio fegato e il mio stomaco si rilassano. Ed ecco che l'infernale stress e il diabolico nervosismo lasciano un meraviglioso spazio al paradiso dei pensieri positivi e alla meraviglia del "fai quello che ti senti di fare veramente". Fanculopensiero insomma (ndr: romanzo autobiografico di Maksim Cristan)!

Notte




mercoledì, ottobre 29, 2008

Almeno l'itaGLiano, sallo!

- Quando muoio mi faccio cromare. (Eccellente!)

- Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)

- Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (...)

- Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità! (la torre di Pisa?)

- Basta! Vi state coagulando contro di me! (trasfusione?)

- E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)

- Anche l'occhio va dalla sua parte... (Si chiama strabismo...)

- Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota...)

- Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!)

- Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano)

- Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (Auguri!)

- Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)

- Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice Faccia da culo...)

- Vorrei una maglia con il collo a volpino.(Non era lupetto?...)

- Vorrei una pomata per l 'Irpef. (Herpes è difficile...)

- Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Meno male.)

- E' andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui...)

- A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O disidratata?Alla faccia della diarrea!)

- Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (...)

- La mia auto ha la marmitta paralitica. (...e al posto dei cavalli ha le sedie a rotelle?)

- Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)

- Sono momentaneamente in stand-bike. (L'attesa in bicicletta...)

- Mi sono fatta il Leasing al viso. (..pensavo un mutuo...)

- E' inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel cappuccino...)

lunedì, ottobre 13, 2008

e la cristina donà

Oggi sono dolcerrima!
In realtà sto recuperando i pezzi, che il mio pc aveva perso a causa di un virus... E allora mi fermo ad ascoltare... Inevitabile far partire pensieri ed emozioni, no?



Mio amore, ripiegate le labbra
e tornati al colore di prima
guardo fuori ed è l'alba
come fuggono le ore da qui
e ci dobbiamo salutare
c'è un'altra giornata d'amore da preparare

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
e lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo

Mio amore
Il tuo cuore è un mare calmo
e non basta una sola notte
per attraversarlo
sono pronta per riaverti ancorato al mio respiro
mentre il sole svanisce
e l'ombra disegna il tuo profilo

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo

Ho visto solo stelle buone
Ho visto solo stelle buone
Ho visto solo stelle buone

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Amalia Grè...



Decisamente un brano strappalacrime. Bello però... Un pò troppo mielenso, ma chi se ne frega!
Ci piace lo stesso! Un pò di miele fa sempre bene!

giovedì, ottobre 09, 2008

BLIP.FM




E' un pò come lastfm, ma forse mi piace di più... Credo che crei anche questo una certa dipendenza...
OKKIO!

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venerdì, settembre 26, 2008

Una visione tragicomica della routine umana

Agli impiegati piace tanto far girare questo tipo di e-mail... Questo filmato è davvero degno della mia attenzione.

Mi starò mica integrando nella vita da topo da ufficio????

Bah.
A me sembra comunque carino... Realistico più che altro!


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domenica, settembre 21, 2008

Rinse Applestroop



In questo barattolo di latta è nascosta una delle mille meraviglie culinarie, che possano esistere sulla faccia della terra.
E' un prodotto olandese ed è una specie di marmellata di mele, con la differenza che ha la consistenza del caramello.
Dovrebbe sapere di mela, dato che è una "marmellata" di mele, ma non sa tantissimissimo di mela. Sa di buono. Di strabuono. E' troppo LEKKER (che in olandese significa buono!).

Come e quando si mangia:

come tutte le marmellate, si può spalmare su una meravigliosa fetta di pane inburrato. Ma provatelo su una fetta di pane nero (NON integrale, NERO!), dopo aver spalmato la margarina.

Personalmente è una vera e propria goduria.
Ma dove sta il trucco?

In Italia non esiste!
Per fortuna esistono i negozi online!
:)
Buon appetito.

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giovedì, settembre 18, 2008

BUON COMPLEANNO SCIURA!

Mi faccio gli auguri da sola!

venerdì, settembre 12, 2008

Buchi neri...



Ma la particella della gravità la troveranno?????

lunedì, settembre 08, 2008

Brava Brava!

Ma sì, ma sì, è calata di voce, non si fa vedere, è sparita dalla circolazione, ma... Quanto è ancora brava? E quanto lo era prima?

Una serie di video:









Un piccolo omaggino a chi non c'è più...







E siccome son passati dieci anni... Ecco un altro capolavoro... Questa volta devo dire: Bravo, Bravo...




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